Consigli e suggerimenti per chi desidera “cimentarsi” in ambiente innevato con le Racchette da neve o ciaspole

Consigli e suggerimenti per chi desidera “cimentarsi” in ambiente innevato con le Racchette da neve o ciaspole.

di Guglielmo Ruggiero

Guida Ambientale Escursionistica

La montagna in inverno ha un grande fascino.

La bellezza del paesaggio invernale innevato evoca maestosità, quasi soggezione.

Gli alberi “scolpiti” dalla neve e dal ghiaccio, si vestono di cristallo e  le impronte che gli animali selvatici lasciano,  inconsapevoli, ci guidano ad esplorazioni fantastiche e meravigliose.

Le escursioni in ambiente innevato vanno però affrontate con consapevolezza e con competenza.

Purtroppo è diffusa una certa leggerezza e superficialità nell’ andare in ambiente innevato, accompagnate da una scarsa cognizione di quelli che sono i rischi legati a questa condizione.

Se vi cimentate per la prima volta in escursioni di questo genere, vi suggerisco di affidarvi ad un professionista, una Guida Ambientale Escursionistica che può guidarvi su sentieri adatti, per un sano e corretto approccio al “mondo innevato”. Avrete così azzerato di molto il rischio di trovarvi in difficoltà in un ambiente severo che necessita di essere conosciuto a fondo.

La Guida Ambientale Escursionistica vi accompagnerà in sicurezza in ciaspolata, potrà farvi godere a pieno dell’esperienza, offrendovi informazioni relative all’ambiente, alla storia, agli aspetti antropologici e naturalistici di quel territorio. Nessuna performance sportiva quindi, ma “cammino lento” per soffermarsi ad osservare ogni piccolo particolare, per assaporare profumi, ammirare colori e paesaggi nel silenzio ovattato del bosco innevato, oppure assecondare il vento  in cresta, in vista della vetta.

Di seguito, mi permetto di elencare alcuni semplici suggerimenti per rendere l’esperienza piacevole e “sicura”.

LA PIANIFICAZIONE DELL’ESCURSIONE:

L’escursione non va mai improvvisata. Tantomeno l’escursione in ambiente innevato.

Scegliete un percorso che sia alla vostra portata, meglio se  sperimentato in altre occasioni.

La scelta del percorso deve essere commisurata alla vostra preparazione fisica. 

Ponete attenzione anche alla  preparazione fisica dei vostri amici.

Consultare la carta dei sentieri è fondamentale.

( vedi tutorial: suggerimenti per l’acquisto e l’uso della carta escursionistica ) 

Se la sera precedente all’escursione sono caduti 50 cm di neve fresca su una nevicata precedente, e se la traccia del vostro sentiero traversa pendii innevati con una inclinazione superiore ai 27/30 gradi, è opportuno scegliere un altro itinerario.

Osservando con attenzione la carta, cercate di comprendere le caratteristiche del sentiero, dislivelli, tempi di percorrenza, orografia del terreno, punti acqua.

La scelta del percorso deve essere fatta necessariamente riferendosi all’orografia del terreno.

Come già detto, vanno evitati i pendii superiori ai 30 grandi, privilegiando i dossi e le creste anziché gli avvallamenti e i canaloni. Questi ultimi infatti sono carichi di neve e liberi da vegetazione, quindi potenzialmente pericolosi.

Cercate informazioni, per quanto è possibile, sulla copertura del segnale telefonico;

Portate con voi i riferimenti telefonici della Stazione di Soccorso Alpino più vicina;

Leggete sempre il bollettino valanghe che indica il pericolo di distacco;

Consultate sempre il bollettino Meteo per conoscere le condizioni meteo che troverete in loco;

(servizio meteomont)

L’EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE

Preparate con attenzione il vostro zaino.

Non esiste buono o cattivo tempo. Esiste buono o cattivo equipaggiamento.

Per andare sulla neve, non sono sufficienti le ciaspole, occorre un abbigliamento adeguato.

Vestirsi a più strati può essere un’ottima strategia.

Indossare come primo strato “intimo tecnico”,  come secondo strato un sottopile traspirante e caldo, terzo strato un capo che sia in grado di proteggere dal vento. Per il quarto strato, occorre una giacca impermeabile.

Le ghette possono tornare utili per non bagnare i pantaloni e per non far entrare la neve negli scarponi.

È necessario indossare sempre scarponi da trekking.

Se potete, scegliete degli scarponi in Goretex, con suola Vibram.

Avere i piedi freddi e/o bagnati non è cosa piacevole, specie se siete in quota e le temperature sono rigide http://enligneviagra.net/.

Cappello, guanti ( possibilmente non di lana ), occhiali da sole e crema solare non devono mai mancare.

Qualche indumento di ricambio non guasta, specie se dopo l’escursione vi fermate in rifugio per uno spuntino. Il ricambio vi consente di stare asciutti al rientro dall’escursione e soprattutto consente all’olfatto di chi vi siede accanto, di non soffrire.

Portate acqua sufficiente per l’intero percorso, specie se non sono presenti sorgenti.

Del cioccolato o della frutta secca, andranno benissimo per apportare un po’ di energia qualora occorresse.

FINALMENTE SI PARTE …

Bene! Ora siete pronti per la vostra escursione con le Racchette da Neve o Ciaspole.

Propendete per un orario di partenza consono al tempo di percorrenza del vostro sentiero.

Nelle escursioni con le ciaspole si parte al mattino presto e non in tarda mattinata.

D’inverno le giornate sono brevi e quindi il buio potrebbe rendere difficoltoso il rientro.

Inoltre all’imbrunire, le temperature si abbassano in maniera considerevole.

Prima di partire per la vostra escursione, fate una buona, sana e nutriente colazione.

Succo d’arancia, pane con marmellata, tè, biscotti … insomma apportate la giusta energia al vostro corpo.

L’ideale sarebbe ingerire dei carboidrati: ma io non credo sia nelle nostre abitudini mangiare un piatto di pasta asciutta alle 7 del mattino.

Siamo oramai giunti all’imbocco del sentiero. La vostra voglia di “tuffarvi” nel bianco candore,  vi distoglie da ciò che dovreste fare prima di intraprendere il sentiero: date un’occhiata alla carta, orientandola a Nord e cercando di prendere dei punti di riferimento.

Anche se conoscete il sentiero che state percorrendo, l’innevamento può confondere la traccia.

Il sentiero che avete percorso in estate non ha la stessa fisionomia in inverno; lo stesso sentiero, percorso in inverno con la neve, può risultare più difficoltoso ed impervio.

Fino a quando il sentiero è segnato sui tronchi degli alberi, la traccia è tranquillamente riconoscibile, ammesso di trovarvi su un sentiero “segnato”.

Ma se il sentiero prosegue al di fuori del bosco, i segnavia posti su massi e/o pietre, potrebbero non essere visibili. L’uso della carta e della bussola, sono di grande aiuto nel riconoscere sempre la propria posizione e  proseguire in piena sicurezza l’escursione. Se non avete con voi questa attrezzatura o se non ne conoscete l’uso corretto è più opportuno tornare sui vostri passi.