Il Cammino … di notte

Durante una escursione notturna, succede di fermarsi un attimo ad ammirare il cielo stellato e spesso succede di provare un senso di smarrimento: viene spontanea la domanda "ma come facevano i marinai e gli avventurieri ad orientarsi in mezzo a tutto quel miscuglio di puntini luminosi?"

La risposta è piuttosto semplice.

Il primo passo per una conoscenza della volta celeste è quello di memorizzare la forma delle varie costellazioni o per lo meno delle più importanti, ad esempio: Orsa Minore, Orsa Maggiore, Cassiopea, Cigno, Lira, Orione, ecc.

Infatti, basta conoscere un po' meglio la disposizione delle stelle perché il cielo si trasformi, da un ammasso di puntini luminosi, in un gigantesco quadro pieno di figure particolari.

Ad ogni costellazione è legata una storia, una leggenda che spiega il motivo per cui ha quella forma o quella disposizione.

Per vedere dietro ad una serie di stelle disegni di guerrieri, cavalli, animali, oggetti, ecc. è necessaria un po' di fantasia e una maniera facile per imparare i nomi è quella di andarne a cercare sui libri e sulle enciclopedie la motivazione ed il significato.

In questo modo si scoprirà che spesso la forma della costellazione è legata direttamente al suo nome e viceversa.

È necessario possedere un "Astrolabio" che consente di capire quale parte del cielo è possibile vedere ad una certa ora della notte e in una data precisa, oltre che la reale disposizione delle costellazioni nel cielo.

Dopo che ci si è ben preparati, non resta altro che verificare le proprie conoscenze e prendere pratica con la disposizione delle stelle nel cielo.