Il cammino

In montagna, la mente ed il corpo si confrontano con l'ambiente.

Abitare spazi non modificati dall'uomo rappresenta una preziosa opportunità per rendere dinamica la mente e il corpo di un Uomo.

Camminando, le “cosiddette” differenze si annullano e ci si sente uguali a tutti gli altri.

In questo ambiente, l’Uomo riscopre e fa esperienza,   di coppie di elementi opposti tra loro:

vasto e limitato, caldo e freddo,

linee continue e linee spezzate,

respiro affannato e regolare,

stanchezza e riposo ...

… stimoli utili per riattivare le abilità perdute.

L’andare e il camminare in montagna  può far comprendere  che il proprio mondo potrebbe non terminare all'interno delle pareti di una comunità cittadina.

Camminare nella natura è osservare il tutto con attenzione, muoversi con prudenza.

Ogni passo lo valuto e lo decido...

Andare in montagna è utilizzare in maniera intenzionale il mio camminare, ogni strumento, ogni attrezzo, con la mia forza, le mie capacità.

Camminare nella natura è avere l’urgenza di scoprire nuovi spazi, sperimentare nuovi limiti.

È credere che la propria vita sia molto meno attraente se non si indossano un paio di scarponi.

È credere che la propria vita sia molto meno affascinante, se non si sente il peso di uno zaino sulle spalle.

 

Guglielmo Ruggiero ( Guida AIGAE )